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PANEVIN A FAE 2026 ORE 20.30

Come da antichissima tradizione si rinnova il consueto appuntamento con il Panevin. Festa che affonda le sue origini in epoca pagana nel mondo contadino per propiziare l'anno nuovo e il raccolto. Il famoso proverbio che tutti conosciamo riporta:

"Se le fuibe le va a matina, ciol su 'l sac e va a farina. Se le fuibe le va a sera, polenta a pien caliera. Se le fuibe le va a 'l garbin, parecia 'l caro pa ndar a 'l mulin".

Vedremo quest'anno come saranno e cosa ci dovremmo aspettare!


Una piccola nota su una delle 'ucade' che vengono cantate in coro al momento della 'bubarada'. Il testo del noto canto dice:

El Panevin, la vecia su 'l larìn, la magna i pomi coti, la ne assa i rosegoti

Questo sembra banale, quasi fanciullesco, ma non lo è. La Vecia è la dea Reitia, la "mater antiqua" (Artemide) che diventa la "maràntega" bruciata. I "rosegoti" sarebberoi "redodesegoti" (i "dodese" re), ossia i 12 mesi. La vecia infatti si chiama anche "redodesega" ovvero la regina dei 12.


Altra grido importante 'par ciamar Panevin':

Che Dio ne dae la sanità e 'l Paaaaaaanevin! La pinza su 'l larin, la polenta su 'l fondal, viva 'l vecio carneval!

E perchè proprio il carnevale? Cosa c'entra? Perchè dal 6 in dialetto 'Pasqueta' inizia il periodo di carnevale secondo l'antica consuetudine.

Tra canti corali e momenti di condivisione popolare vi aspettiamo in questa tappa molto importante per la nostra cultura e civilità, un tappa obbligatoria per iniziare bene il nuovo anno e assicurarsi il raccolto dei campi, che ci dona la vita.


Redatto da Federico Battistiol e Giuliano Ros

PANEVIN 2026 DIVERTIMENTO PER TUTTI 0RE 20.30 FESTA DI PAESE

 
 
 

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